Archivi del mese: gennaio 2017

Sunday.

È rimasto solo un muffin dell’infornata di ieri, e mi osserva solitario dal suo piattino giallo-uovo poggiato sul davanzale della mia finestra senza panorama.
Non c’è nulla di definito, oltre i vetri, oggi. Solo nebbia lattiginosa e qualche profilo confuso di case immobili.
Non ho proprio alcun motivo – figuriamoci la voglia – di togliere l’enorme pigiama a forma di unicorno, con tanto di coda, orecchie e tutto il resto, che più morbido e assurdo non si potrebbe neppure provando.
Oggi non c’è spazio per il fare, si sta e basta.
Si sta in pigiama, sul letto disfatto, con un’altra tazza di tè tra le mani, con la musica giusta nell’aria e quella sbagliata nella testa, con la speranza incastrata tra i denti che fanno pure male – fanculo all’evoluzione – e la sensazione recente di una tempesta di baci tra i capelli spettinati.
A che altro dovrebbero servire le domeniche, poi?

Categorie: Beyond, Ordinary li(f)e | 1 commento

Spazio pubblicitario.

Non è un vero post, questo, lo dico subito così metto la coscienza a posto.
Per chi se lo stesse chiedendo (probabilmente nessuno, ché chi potrebbe chiederselo lo sa già per altre vie più dirette.), dall’ultima volta che ho scritto in questo pezzettino colorato di mondo virtuale, molte cose sono cambiate e, soprattutto, certe altre sono tornate al loro posto, dopo un bel viaggio difficile e pienissimo di insegnamenti, fino a tornare a Casa.
If you know what I mean. 🙂

Ma passiamo al vero motivo per cui sono tornata qui, oggi.
I lettori storici ricorderanno, forse, che l’anno scorso ho pubblicato il mio secondo romanzo, “Una specie di ragazza” (Eretica Edizioni, disponibile su qualunque store online – tranne Amazon perché al diavolo Amazon – e ordinabile in qualunque libreria fisica, ndr.) e si dà il caso che ci siano due piccole notizie al riguardo:

  1. Il suddetto libro è stato tradotto in English e sarà presto disponibile in formato ebook. (Non so ancora nulla di preciso riguardo le date, ma dovremmo esserci.)
  2. Grazie all’aiuto di una brava bookblogger (date un’occhiata al suo sito: libricheportoconme.blogspot.com ), proprio oggi è partito un progetto molto interessante e potenzialmente divertente, chiamato Un Libro, Mille Vite.
    Una copia di “Una specie di ragazza” viaggerà in giro per l’Italia, passando di lettore in lettore (completamente gratis, spese di francobollo a parte) ed ognuno sarà libero di lasciare la propria traccia su di essa, scrivendo appunti, impressioni, commenti, critiche, inserendo foto, ritagli di giornale, post-it tra le pagine, sottolineando, evidenziando, disegnando, scarabocchiando… insomma, tutto è lecito!
    L’idea è quella di condividere la stessa storia in modi diversi, personali, originali, perché i libri dovrebbero fare proprio questo, in fondo, no?
    Quindi, se vi va di partecipare, fate un salto sulla pagina facebook del progetto ( Un Libro, Mille Vite ) e lasciate un commento sotto al post del regolamento per essere messi nella lista dei lettori.
    E, soprattutto, spargete la voce: più siamo, più sarà divertente!

Fine spazio pubblicitario e fine aggiornamento finto di blog.
Prima o poi tornerò. Forse.

Categorie: Somebody told me | 5 commenti

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