Archivi del mese: novembre 2011

Trust me, you don’t.

[Day 366]

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“E’ un suo problema. Perché lo fai diventare un tuo problema?”

Che poi dovrebbe essere diventato ormai automatico, ma invece ci casco ogni santa volta, puntualmente.
I sensi di colpa, sono quelli che mi fregano.
Perché effettivamente potrei alzare la cornetta, scrivere più spesso, sforzarmi di essere meno allergica alle chiacchiere quotidiane.
Ma se non lo faccio, è davvero così grave?
Sono davvero queste le cose che contano?
Dopo tutti questi anni, dopo tutte le avventure, dopo tutte le promesse, i vissuti, le albe, i disegni, i letti, gli armadi… dopo tutte le canzoni… sono sul serio queste le cose alle quali ci aggrapperemo per dare un nome a quanto di Noi resta?
Sarebbe triste. E sbagliato. Ingiusto. Riduttivo.
Non voglio giustificarmi, so che potrebbe sembrare esattamente questo il mio tono, ma giuro che non è mia intenzione.
Riconosco le mie mancanze e sottolineo i miei eterni, dannatissimi difetti di fabbricazione, in questo tipo di cose.
Ma credo davvero che non sia affatto questo il punto.
Lo dimostrano un paio di altre simili situazioni, tra l’altro.
Non me lo sto inventando, voglio dire.

 

Ma porca miseria… mi ero ripromessa di rendere un po’ più scorrevole ed “easy” questo nuovo blog, invece mi ritrovo come al solito ad usare la pagina bianca come pensatoio, scrivendo roba incomprensibile e poco interessante.
Cominciamo bene, eh. -_-“

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“…falling through…”

“You take all you have and you leave it behind
in the hope there’s more to find,
in BLIND ambition, in BLIND faith
you wait for things to change…”

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Brand new… me.

Dopo 6 anni (e dico SEI) trascorsi su Splinder, è abbastanza traumatico cambiare dominio e riprendere altrove.
No, non riprendere, piuttosto ricominciare, ecco.
Splinder sta per chiudere, questa è cosa ormai nota; così ho dovuto fare i bagagli, virtuali ma soprattutto emotivi, e trasferire i miei vecchi, vecchissimi, oserei dire antichi archivi su iobloggo.
In realtà non sapevo neppure che esistesse, iobloggo, ma poi ho letto da qualche parte che offre un modo semplice e veloce per il trasloco telematico, per cui mi ci sono fiondata senza pensarci due volte, essendo io quasi del tutto a digiuno di conoscenze informatiche.
Avrei potuto continuare a scrivere lì, aggiungendo nuovi post(s), nuovi mesi e forse anni alla lista già abbastanza lunga, ma poi ho deciso che è finalmente arrivato il momento di mettere un punto a quel capitolo della mia vita da blogger.
So here I am.
Wordpress mi sembra anche più serio e affidabile, se devo dirla tutta, ma proprio per questo ci sto capendo ben poco, fin ora.
E’ già un enorme passo che io sia riuscita a scegliere e modificare un template, quindi credo che per oggi mi possa ritenere soddisfatta e rimandare ad un altro momento la crisi di nervi dovuta all’incapacità di utilizzare tutte le altre millemila funzioni offerte dal mio nuovo, super professional and fashionable blog!
Bene, direi che il mio primo post è abbastanza pieno di inutilità, quindi me ne andrò a cucinare qualcosa, ché sarebbe anche ora. (Potrei inserire la rubrica “ricette per chi dimentica di mangiare”, in questo nuovo blog, che ideona!)

Au revoir! (Io odio ed ignoro il francese, perché devo fare la figa utilizzandolo?!)

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