“Nessuno ha tutta la sfiga che MERITEREBBE, quindi non ci si dovrebbe lamentare affatto.” (E.M.Reyes)

A me i patetici personaggi di Muccino non sono mai piaciuti.
I film in toto – alcuni – possono pure essere sopportabili, alcune trovate pure piacevoli, ma i singoli personaggi proprio no. Ma proprio proprio NO.
Questa figura del trentenne (ma pure ultra-trentenne) col complesso di Peter Pan che se ne va in giro per il globo terracqueo credendosi il prescelto di stocazzo (oggi ho optato per una narrazione stilnovista, s’è notato?) prendendo sul personale ogni singolo avvenimento delle altrui vite perché lui (o lei, ma più lui) ha quella profondità d’animo e quella unicissima visione d’insieme che solo la peggiore Joey Potter potrebbe eguagliare… non si regge.
Ecco, mi pare di aver dipinto un quadro piuttosto dettagliato, no?

Il problema è che i trentenni (e più) di oggi, si comportano DAVVERO così.
E se a me non piacciono i personaggi fittizi di questo tipo, figuriamoci quelli reali.

Cari miei, lasciate che vi dia una notizia: NON SIETE SPECIALI.
Non cambierete il mondo con i vostri ridicoli tentativi “artistici” (ci avete fatto caso? Nei film, sono sempre impiegati, nella realtà tutti pittori/musicisti/poeti/registi/fotografi.), nemmeno se vostra madre vi dirà che siete bravi. E’ vostra madre, cazzo, è suo dovere dirvi che siete bravi.
Non attraverserete la vita come fosse un’avventura fantastica, perché NON NE AVETE LE PALLE, a maggior ragione perché avete scelto di fare gli “artisti”.
L’arte, dall’alba dei tempi, è il rifugio dei codardi, parliamoci chiaro. Pure Dawson Leery ad un certo punto si è reso conto che voleva fare il regista perché era più facile riprendere le cose piuttosto che viverle.
E no, il secondo riferimento a Dawson’s Creek non è casuale, è proprio per sottolineare quanto sia inopportuno questo strascico di insopportabile adolescenza di cui tanto vi fate vanto tra di voi, scambiandolo per profonda sensibilità e connessione col mondo.

Sarete già (lo saremo tutti, anzi) ESTREMAMENTE fortunati se diventerete unici per QUALCUNO, se cambierete il mondo di UNA PERSONA (o un paio, via!), e anche in quel caso non sarà di certo solo merito vostro.
LE RIVOLUZIONI NON SI FANNO IN SOLITARIA.

Niente, vorrei solo ricordarvi che le risate sono gratis e che – vista l’età – non dovete neppure preoccuparvi delle rughe che vi causeranno se deciderete FINALMENTE di abusarne.
Avete 30 anni (o più), ce le avete già le rughe, fatevene una ragione e fatevi UNA VITA VERA.

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Categorie: io dico solo, Somebody told me | 13 commenti

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13 pensieri su ““Nessuno ha tutta la sfiga che MERITEREBBE, quindi non ci si dovrebbe lamentare affatto.” (E.M.Reyes)

  1. Bravissima! L’hai detto.

  2. “L’arte, dall’alba dei tempi, è il rifugio dei codardi, parliamoci chiaro.” ecco, non avrei saputo dirlo meglio. Se poi sei anche un artista mediocre, il rifugio comprende anche la carezza della “incomprensione” da parte del mondo brutto e cattivo, di chi si spende per vivere e concretizzare.
    Grande! mi sei piaciuta!

  3. Io ho sempre odiato JOEY POTTER.

  4. Applausi!! 😀

  5. amilcaxas

    Mi piace questa narrazione stilnovista, sono subito corso da mia madre a dirle di smetterla di dirmi che sono bravo. Il libro di Reyes era molto più cattivo però. 😉

  6. E SOPRATTUTTO SMETTETELA DI METTERVI I COMPLETI CON LE SCARPE DA GINNASTICA SOTTO.

    Sono con te, sistah.

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