Day 43 – Tonite tonite.

A volte, Londra dorme.
Puoi attraversarla abbandonandoti alla pelle dei sedili dell’auto di un amico di amici, conosciuto solo poche ore prima, ed è talmente bella, nel suo vestito di luci al neon, da far male.

E’ stato un sabato affollato e chiassoso, in un grande locale a Piccadilly Circus, a ballare come non facevo da tantissimo tempo.
C’erano diversi piani, diverse sale, diverso arredamento e diversa musica, tutto nello stesso edificio caldissimo, pieno di persone provenienti da tutto il mondo, ma la cosa che ho apprezzato di più è stata, lo giuro, il bagno delle ragazze!
A parte che sulla porta c’era scritto POWDER ROOM, il che è già un tocco di classe… ma poi le pareti ed il soffitto erano interamente a tema caramelle, i lavandini coloratissimi e la donna che controllava il tutto era simpaticissima, la tipica tipa tosta nera dei film, per intenderci.
C’era la possibilità di comprare lecca lecca, deodorante, infradito, assorbenti, chewing gum ecc, cosa davvero comoda ed utile, in posti del genere.
Non che il resto della serata non sia stato divertente, eh, ma la tappa al bagno mi ha particolarmente colpita, tant’è che ho dovuto scattare foto come i truzzi, per forza.
La nota sconfortante della serata, l’hanno rappresentata gli italiani che, tra tutti quelli che hanno tentato un approccio, si sono rivelati i peggiori, sempre, sia con me che con le altre ragazze.
Volgari, maleducati ed invadenti.
Insomma, proprio come li ricordavo anche nei locali italiani, ecco.
(Sto generalizzando, è OVVIO che ci sia caso e caso, eh, non facciamo nascere polemiche inutili, please.)
La sala in cui avrei trascorso più volentieri la serata, ossia quella con la musica un po’ retrò, è stata bellamente snobbata dalle altre (a parte per l’obbligata tappa alle finestre che offrivano una suggestiva vista della piazza dall’alto.), per cui mi sono ritrovata a zompettare sulle note di improbabili remix di vecchie canzoni commerciali, annegando la mia innegabile vecchiaia in un orrendo Long Island pieno di ghiaccio.
(Per la serie: no, non puoi nemmeno sbronzarti.)

IL MOMENTO FELICE: l’auto veloce, la città lenta.

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Categorie: Ordinary li(f)e, TheLondonAdventures | Lascia un commento

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