Grigiornata.

Sgranocchio compulsivamente fiocchi di mais tostati e, per la prima volta da tanto tempo, mi ritrovo indecisa di fronte alla pagina bianca.
Se possedessi uno di quegli infernali cellulari con connessione ad internet, scriverei qualcosa come 40 posts al giorno, credo, considerando la quantità spropositata di piccole cose che accendono in me la voglia di analizzare a parole i miei pensieri contorti.
Ieri pomeriggio, per esempio, vi avrei raccontato di quanto mi dessero fastidio i 3 adolescenti spavaldi che hanno bloccato la fila alla biglietteria della stazione dei treni per organizzare una vacanza che prevedeva tipo 14 cambi per andare da Torino a Caserta.
Oppure, stamattina, avrei condiviso con voi la mia gioia imminente del non sentirmi più le campane praticamente dentro casa.
E così via, stessa cosa per molteplici argomenti spuntati fuori dalle mie dita particolarmente propense a batter sui tasti, di questi tempi.
I vetri della porta-finestra di questa ormai quasi EX-nostra stanza sono aperti, permettendo all’aria di entrare a farmi visita.
E’ improvvisamente fredda e, per un istante soltanto, rimpiango di non aver comprato quel maglioncino “grunge” che abbiamo visto insieme oggi.
Mi è stato promesso un temporale e lo sto aspettando da tutta la giornata.
Ho fotografato il cielo, in tutte le sue sfumature di grigio screziato d’azzurro che io sia riuscita a cogliere dal basso del mio ormai quasi EX-ultimo piano.
Non riuscirò mai a capire come si possa amare un cielo limpido, senza errori, senza sorprese.
A volte vorrei sedermi in balcone con una canna da pesca e provare ad afferrare le nuvole, per sistemarne qualcuna più giù, tra i balconi affollati di gerani, accanto alle insegne dei negozi, magari anche in qualche carrozzina di passaggio.
Riempio la casa di canzoni, in attesa della pioggia.
Canzoni lontane, di poche parole, soltanto quelle giuste.
Lì da voi, ovunque voi siate, chiunque voi siate… sta piovendo?
Se la risposta è no, andate su www.rainymood.com, chiudete gli occhi per qualche minuto e poi raccontatemi il vostro viaggio.

“…place your past into a book
put in everything you ever took
place your past into a book
burn the pages let them cook…”

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Categorie: Beyond, Imagine, Ordinary li(f)e, Somebody told me | 6 commenti

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6 pensieri su “Grigiornata.

  1. Da me sta piovendo, sì.
    E comunque beata te, che hai così tante cose da esprimere. Facciamo che me ne presti qualcuna?

  2. Qui c’è stato temporale stanotte. Un temporale come si deve, tuoni, fulmini e scrosciare di pioggia, la natura non ha badato a spese. Tuoni prodotti sul posto, con una gamma di acuti che mettevano i brividi e un subwoofer di tutto rispetto. Fulmini da 1,21 Gigawatt (cit.) di luce biancoazzurra che illuminavano a giorno il paesaggio come un gigantesco flash di un’enorme fotocamera. Forse è per quello che tutto si ferma durante un temporale, il cielo odia le foto mosse!

    • Grazie al tuo bellissimo commento, ho potuto immaginare perfettamente la situazione, sentendo un po’ di brividi in quest’afosa giornata. 🙂

  3. Qui ha iniziato a piovere da un’oretta… E’ la giusta conclusione di questo cielo confuso. Pulisce l’aria e i sensi questa pioggia che cade. Ed io in silenzio, con in sottofondo il miagolio dei gatti e le gocce che arrivano a terra.

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